Corso avanzato di integrazione fasciale – dal 22 Giugno al 9 dicembre 2018Novità 

Corso Avanzato di integrazione fasciale

Inizio del corso

22 -23 Giugno 2018

termine del corso

7-8-9- Dicembre 2018

Orari

dalle ore 10,00 alle ore 18,00 delle giornate indicate nel calendario

Dove

Il corso si svolgerà presso il Centro di Psicosintesi in via San Gervasio, 4 – 40121 Bologna

Telefono e fax: (+39) 051 521 656  oppure (+39) 3471037028

E-mail: info@integrazionefasciale.it

Costo

Il costo di partecipazione è di € 1.100 (1000€ per pagamento in un’unica soluzione entro il 22 Maggio 2018) altrimenti:

a) Prescrizione: quota di 300€ comprendente tessera associativa e assicurazione.

b) 1°rata 400€ al primo seminario (in data 22-24 giugno 2018)

c) 2° e ultima rata di 400€ al secondo seminario (in data 14-15 luglio 2018)

Docenti:

Dott. Gianpietro Carlet: Docente di Integrazione Fasciale strutturale. Fisioterapista, formato con Raffaele Cascone in Integrazione Neuro posturale Sistemica ( Istituto Associato Ricerca e Formazione Sistemica-IARFS) Systemic Reserarch and Training Instituttes. Formato in fisioterapia a Boston, con Erik Dalton, Mioskeletal Therapy, e in integrazione fasciale.

Dott. Remo Giovannini: Docente di Integrazione Fasciale strutturale. Osteopata e massofisioterapista operante nel settore delle terapie manuali da oltre trent’anni e docente ai corsi di Integrazione Fasciale. Ha studiato e praticato BodyWorking con Ohashi, Maurizio Piva, Art Riggs, Christian Defrance de Tersant, Claude Altieri, Philippe Cajazzo, Tom Ocker, Thomas Myers, (Anatomy Trains, integrazione Strutturale), James Earls, Michael Stanborough, Robert Schleip, Jim Asher, Andrzej Pilat, Marco MontanariSocio fondatore dell’AITOP, Accademia Italiana Terapia Osteopatica Posturale. Attualmente impegnato nello studio ed utilizzo integrato delle metodiche di osteopatia, integrazione strutturale e miofasciale con particolare interesse agli aspetti preventivi ed evolutivi in abito pediatrico.

Dott.ssa Adriana Poliseno: laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche – Specialista in formata in Bioenergetica Integrata ®, Docente di Integrazione Fasciale Caratteriale, 0peratrice corporea ad indirizzo psico corporeo bioenergetico , counsellor professionale a mediazione corporea con metodo “Foucusing”, conduttrice di classi di esercizi di Bioenergetica, operatrice di integrazione fasciale ad indirizzo bioenergetico, titolare  del metodo Estetica Bio-Energetica®.

Dott. Marco Montanari, ideatore dell’Integrazione Fasciale, direttore del corso e referente didattico. Psicologo psicoterapeuta specializzato in psicoterapia ad indirizzo fenomenologico esistenziale e gestaltico. Da molti anni si dedica alla terapia corporea, ha maturato un metodo di rilascio fasciale che va dall’Integrazione Posturale di Jack Painter ai più importanti metodi di intervento corporeo come il Rolfing, la Bioenergetica, l’approccio fenomenologico esistenziale, la terapia della Gestalt e il Craniosacrale. Si dedica attualmente allo sviluppo e all’insegnamento dell’integrazione fasciale in Italia e all’estero.

Dott. Franziskus Vendrame: Docente in posturologia, chinesiologo professionista legge 4/2013 UNC n° 2671 , dottore in scienze motorie. Laurea in pedagogia psicomotoria speciale. Master Universitario in Posturologia. Docente al corso di formazione superiore in posturologia Postural Equipe Academy. Socio dell’unione nazionale chinesiologi – unc. Socio benemerito del gruppo di studio della scoliosi e delle patologie vertebrali – gss. Docente del Taping Neuromuscolare Institute TNM Institute. Operatore e docente in integrazione fasciale.

Formazione riconosciuta e assicurata con A.S.I. DBN-DOS

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Dal confronto con docenti e allievi in tutti questi anni di formazione di Integrazione Fasciale nasce questa seconda formazione articolata in 5 incontri nei quali si completano gli argomenti e le nozioni sviluppate dai docenti principali. I sei Docenti hanno selezionato gli argomenti del corso dalle loro esperienze professionali, maturate negli anni, che possano dare un contributo a migliorare la pratica e la capacità di ogni allievo di affrontare l’esperienza quotidiana nella relazione col cliente. Sono argomenti nuovi rispetto a quelli presentati nella formazione annuale, ricercati con cura rispetto a efficacia e applicabilità immediata. Ci sarà la completa presenza di manovre fasciali nuove e tecniche direttamente usufruibili da ogni operatore. Lo scopo di questa formazione è quella di affrontare con efficacia le principali disfunzioni presentate nel trattamento quotidiano coi clienti.

Il corso avanzato di integrazione fasciale ha lo scopo di fornire conoscenze “parallele” al percorso didattico programmato al fine di sviluppare e approfondire ulteriori conoscenze nell’ambito della prevenzione, valutazione e terapia delle disfunzioni posturali.
Il corso, a carattere eminentemente pratico, associa alle tecniche di trattamento della fascia ulteriori competenze in ambito manipolativo.
Durante il corso saranno presentate le modalità di trattamento delle affezioni più comuni che possono beneficiare delle metodiche.

Appuntamenti per l’anno di frequenza 2018

DATAARGOMENTODOCENTE
22-23 GIUGNO 2018Cingolo scapolare e cingolo pelvico: funzionamento motorio e risoluzione delle principali disfunzioniGianpietro Carlet
14-15 LUGLIO 2018il taping neuromuscolare nella riprogrammazione posturale – meccanica e neurofisiologia della posturaFranziskus Vendrame
2-3- NOVEMBRE 2018Manovre e interventi fasciali sula linea anteriore: funzionamento motorio e risoluzione delle principali disfunzioniGianpietro Carlet
23-24-25 NOVEMBRE 2018Tecniche di energie muscolari, trigger point e manipolazione visceraleRemo Giovannini
7-8-9 DICEMBRE 2018Il Comportamento Posturale nel processo Attentivo: dalle nuove scoperte neurofisiologiche la pratica col cliente per l’integrazione del cambiamento posturale e caratterialeAdriana Polisseno
Marco Montanari

Contenuti degli incontri in programma

22/23 giugno 2018
2/3 novembre 2018

Cingolo scapolare cingolo pelvico e linea anteriore: funzionamento motorio e risoluzione delle principali disfunzioni.

Docente: Gianpietro Carlet

Attraverso l’utilizzo di manovre nuove e efficaci studieremo e tratteremo i due sistemi di movimento tra i più importanti: il polo superiore, definito cingolo scapolare o pettorale, e quello inferiore, definito cingolo pelvico. Questi due poli, sono di primaria importanza riguardo alle strutture che li definiscono e per un corretto funzionamento motorio dell’intero sistema fisiologico. Approfondiremo il rapporto e il collegamento tra i due cingoli, soprattutto dal punto di vista posturale e la meccanica determinata da quella “cerniera” lombo dorsale, così fondamentale nel mantenere inalterata quella linea verticale attorno alla spina dorsale.

Nel secondo approfondimento, invece, porteremo l’attenzione alla Linea Superficiale Frontale, valutando quanto essa sia la sede di contrattori primari, che influenzano inevitabilmente il bilanciamento con la Linea Superficiale Posteriore, causando molti disturbi e un carico aggiuntivo proprio a questa linea; sede molto spesso di dolori e manifestazione di molte disfunzioni strutturali. Approfondiremo la respirazione legata a questo comparto e il “movimento verso l’alto”, e quanto risulta più efficace intervenire frontalmente per risolvere, in maniera non temporanea, disorganizzazioni strutturali, e quindi posturali, concernenti quelle linee del comparto posteriore del tronco.

14/15 luglio 2018

Il taping neuromuscolare nella riprogrammazione posturale – meccanica e neurofisiologia della postura

Docente: Franzisks Vendrame

il taping neuromuscolare nella riprogrammazione posturale – meccanica e neurofisiologia della postura

1. Concetti generali del taping neuromuscolare.

2. Le linee miofasciali principalmente coinvolte nella stazione eretta  e nel movimento: catene lunghe e catene corte.

3. Applicazioni eccentriche ed applicazioni concentriche: concetto decompressivo e concetto del sostegno.

4. Principali applicazioni in ambito posturale: l’arto inferiore.

  1. flessori del ginocchio
  2. fascia plantare
  3. piriforme

5. Principali applicazioni in ambito posturale: tronco.

  1. Linea posteriore della colonna
  2. Fissatori delle scapole
  3. Collo

6. Verifica dell’applicazione con led podo laser e stabilometria

  1. Cosa può cambiare, cosa mi aspetto che cambi.

7. Esercizi di attivazione del taping neuromuscolare

L’ANALISI POSTURALE

Parte teorica – Concetto di Postura: meccanica e neurofisiologia Il pendolo inverso – Postura normale e posture adattate – Antigravità e strategia del sistema piede/caviglia – Oggettivare la postura: stabilometria elettronica – Posizionarsi nello spazio: ruolo orientativo dell’occhio e ruolo adattativo del piede – Parte Pratica: l’osservazione – Statica posturale e dinamica posturale – L’oculomotricità – L’appoggio monopodalico – Ponti di repere – Usare gli “strumenti” di riferimento: filo a piombo, laser, livella, la penna – Test di Bassani Test di rotazione – Esercizi posturali – Andature propriocettive Riflessi arcaici arcaici – Esercizi di convergenza oculare

23/24/25  novembre 2018

Tecniche di energie muscolari, trigger point e manipolazione viscerale

Docente: Remo Giovannini

  • Tecniche di energia muscolariLe tecniche di energia muscolare costituiscono una modalità̀ di trattamento manuale, che utilizza la contrazione volontaria dei muscoli del paziente in una direzione ben precisa, con diversi livelli di intensità̀, effettuata verso una forza esercitata in senso contrario dall’operatore.Sono utilizzate:
    1. Per allungare un muscolo accorciato
    2. Per diminuire un edema localizzato e ridurre una congestione (pompaggio dei sistemi venoso e linfatico)
    3. Per mobilizzare un’articolazione che presenti una restrizione di mobilità
    4. Per trattare le fibrosi

    Trigger Point

    La definizione di Trigger Point è stata coniata da Janet Travell, la quale definiva con questo termine le masse o i noduli dolorosi percepiti all’interno di bande tese del muscolo che vertono verso una condizione di continua contrazione patologica.

    Il dolore, in genere molto acuto, si focalizza in un punto, detto appunto trigger, ma può coinvolgere zone limitrofe, precise per ogni muscolo, come dolore riferito comportando situazioni di compenso per limitare il dolore.

    Il trattamento dei Trigger Point può essere molto utile in diverse situazione, sia per migliorare le condizioni di salute sia per aumentare i livelli di performance.

    Il trattamento viscerale

    Il trattamento viscerale è una branca della medicina manuale che agisce sull’interdipendenza tra struttura e funzione degli organi interni (apparato cardio-respiratorio, digerente, urogenitale) e il sistema muscolo-scheletrico al fine di rimuovere o limitare l’effetto di aderenze, restrizioni, fissazioni e ripristinare la dinamica.

    Il trattamento consiste nell’ascolto della fascia mediante il tocco per individuare le zone di ipomobilità e, con tecniche dirette o indirette molto dolci si interviene per migliorare la mobilità stessa e ripristinare la corretta relazione con la globalità della struttura, in modo da facilitare la scomparsa dei sintomi.

    Il trattamento risulta efficace per:

    • Porre rimedio a squilibri funzionali e strutturali del corpo, tra cui disfunzioni di tipo muscolo-scheletrico, vascolare, nervoso, urogenitale, respiratorio, digestivo e linfatico
    • Permettere la valutazione e il trattamento delle dinamiche di movimento e sospensione in relazione a organi, membrane, fascia e legamenti
    • Aumentare la comunicazione propriocettiva all’interno del corpo, conferendo nuova energia al soggetto, alleviando i sintomi di dolore, risolvendo la disfunzione e la postura scorretta

7/8/9 dicembre 2018

Il Comportamento Posturale nel processo Attentivo

Docenti: Adriana Polisseno – Marco Montanari

L’obiettivo dell’argomento è quello di comprendere:

  1. A)     L’attentività come processo neurobiologico, neuromuscolare, neuro comportamentale
  2. B)      Comprensione della forte correlazione tra l’attentività sostenuta nel tempo, lo stress neuromuscolare ed il comportamento  posturale.
  3. C)      Strutture muscolo scheletriche coinvolti nel processo attentivo e loro trattamento mio fasciale.

Nel punto A) saranno citate le ricerche scientifiche di Siegel che spiegano in quale periodo stadiale di crescita del bambino,  si forma il processo attentivo e quali aree cerebrali ne sono coinvolte

Nel punto B) correlazione tra attivazione del processo  neurobiologico e comportamento posturale sostenuto durante il  processo attentivo.

Nel punto C) le strutture maggiormente coinvolte: i Nervi cranici (Sistema Nervoso Autonomo) e le strutture Muscolo Scheletriche (muscoli delle aree frontali, occipitali, orbicolari,  i muscoli respiratori, i muscoli dell’azione – gambe/piedi).

Manovre fasciali delle strutture sopra citate.

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