Integrazione Fasciale sull’erettore della spina

Erettore della spina

Il tono dell’erettore della spina può modificarsi a causa di traumi, dinamiche emotive ed alterazioni nella funzione degli organi interni. Riflesso tra organi interni ed erettore della spina può essere viscero-somatico e somato-viscerale. Il trattamento dell’erettore può essere utile nel momento in cui si vuole integrare i tessuti dopo una sessione completa di Integrazione Fasciale oppure dopo un lavoro svolto su un particolare segmento della colonna vertebrale.

È composto dall’ileo costale, dal costale dei lombi, del torace e del collo, dal lunghissimo del torace, del collo e dallo spinale del torace del collo e della testa.

Trattamento

Il riscaldamento energetico è di fondamentale importanza durante ogni trattamento fasciale, pertanto l’operatore scalderà l’erettore della spina portando il respiro in quiete, carica e scarica nella zona da trattare. Poi la manipolazione delle fasce ha inizio. L’operatore si porta con le nocche e le falangi lungo tutto l’erettore della spina in maniera lineare dall’alto verso il basso, calibra il suo peso mentre il cliente si piega in avanti con la testa. Poi lo fa risalire. In questa fase le vertebre cervicali sono le ultime ad allinearsi insieme alle altre che si sovrappongono una dopo l’altra.

Con il gomito l’operatore può insistere sui punti recalcitranti chiedendo al cliente di ruotare la testa per allungare tratto contratto.