Integrazione Fasciale sullo scalpo

Scalpo

Lo scalpo è la riunione delle energie. Si collega ai muscoli sub occipitali del collo e insieme a loro media la nostra risposta di orientamento al pericolo. Il collo si tende in risposta agli stress. I dolori alla testa spesso sono legati alle dinamiche cervicali. Nel buddismo tibetano questa è la sede dell’ego, il chackra della gola, connesso ai modi di gestire gli spazi e i confini.

Quando la percezione dello spazio presente è ristretta la zona del collo si contrae. La zona cervicale subisce restrizioni in reazione alla sopraffazione, nell’intenzione di proteggerci o quando tentiamo di tenere le cose insieme. La zona cervicale rispecchia dinamiche distali della colonna che avvengono nella zona lombosacrale. Il modo in cui utilizziamo gli occhi e il collo per orientarci nello spazio determina lo schema tonico della muscolatura posteriore, la liberazione del collo può giovare alle scapole, le lombari e le anche. Occorre lavorare lo scalpo ed il collo con lentezza e in profondità sentendo i fusi della fascia.

Trattamento

Il riscaldamento energetico è di fondamentale importanza durante ogni trattamento fasciale, pertanto l’operatore scalderà la fascia dello scalpo portando il respiro in quiete, carica e scarica nella zona da trattare. Poi la manipolazione del tessuto connettivo ha inizio. Il cliente è In posizione supina e tiene la testa da un lato. L’operatore tratta con le dita il collo e tutti gli scaleni fino all’attaccatura dello scalpo, poi spreme con anche l’altra mano agendo su tutta la circonferenza del cranio. Infine dai pilastri del frontale scende lungo la fascia dello scalpo e usa la forza nei polpastrelli, molto lentamente. Le pressioni vanno eseguite lungo la fascia dello scalpo da davanti a dietro o dal centro verso l’esterno. Il cliente aiuta il movimento dell’operatore alzando ed abbassando le sopracciglia.