Integrazione Fasciale sullo sternocleidomastoideo

Sternocleidomastoideo

Lo sternocleidomastoideo ha origine nel margine superiore del manubrio sternale e margine superiore della clavicola e si inserisce nella faccia laterale del processo mastoideo. La sua azione flette la testa e la inclina dal proprio lato ruotandola dal lato opposto. Se si contrae da entrambe i lati flette la testa in avanti.

Se fa punto fisso sulla testa, eleva lo sterno fungendo da muscolo inspiratorio. Il lavoro sullo sternocleidomastoideo è molto indicato per i dolori cervicali. Porta avanti il collo ed è collegato all’azione dello psoas. Le tensioni della LSF si trasmettono ad Asterion il punto di incontro tra l’osso parietale, occipitale e temporale.

Trattamento

Il riscaldamento energetico è di fondamentale importanza durante ogni trattamento fasciale, pertanto l’operatore scalderà lo sternocleidomastoideo portando il respiro in quiete, carica e scarica nella zona da trattare. Poi la manipolazione del tessuto connettivo ha inizio: con il pugno l’operatore scivola sullo SCM senza comprimerlo. Il cliente ruota la testa nella direzione opposta e le mani dell’operatore scivolano accompagnando il collo. Occorre fare attenzione a ruotare la testa del cliente e non rotolarla. Si può mettere una mano sulla sommità del capo incoraggiando la manovra di rotazione del cliente. Bisogna avere la cura di trattare la fascia oltre il bordo della mastoide.